7 agosto 2008
in Media
A tutti sarà capitato almeno una volta, guardando un telegiornale o sfogliando un giornale, di sbottare esclamando: possibile che Cogne interessi veramente? possibile che si debba sempre dare enfasi a fatti di sangue? possibile che i giornali locali vendano di più quando in prima pagina c'è un incidente automobilistico?
A sentire i professionisti dell'informazione è possibile. I dati di vendita, l'audience dei programmi e le notizie più cliccate sui siti sarebbero tutte prove a favore di tale tesi.
Acquisito che il pubblico che consuma media tradizionali voglia questo, la stessa cosa può dirsi vera anche per un pubblico che produce media, quali sono i blogger? Le discussioni della blogosfera rispecchiano quelle dei grandi media o sono alternative?
Uno studio di Mary McGlohon dimostrebbe che blogosfera e mediasfera pari sono. Analizzando le notizie più discusse su memeorandum e Techmeme, i memetracker inglesi più longevi ed efficaci, sembra proprio che per la politica in testa alla classifica ci siano notizie relative a scandali, con contorno di violenza e sesso e per la tecnologia tirino di più i gadget e le grandi notizie finanziarie.
Sesso, soldi, sangue, con contorno di gadget, confermerebbero quindi che ciò che vale per i grandi media vale anche per i social media.
Ci meritiamo quindi Bruno Vespa e tutte le puntate su Cogne allora, ahinoi.LEGGI. Studio sui temi più discussi su
politica e
tecnologia.