16 agosto 2008
in Tecnologia
A cavallo di Ferragosto le forze dell'ordine (e i provider italiani) hanno azionato la leva della censura su
The Pirate Bay, il sito più trafficato per chi condivide (per lo più illegalmente) file in rete. La misura mi ha un po' sconcertato, seppur il video con il quale Matteo Flora
illustra il provvedimento sull'oscuramento dei siti mi abbia in parte fatto ricredere. Possibile che il filtro sia la misura più efficace? Non lo so, anche perché è facilmente aggirabile utilizzando OpenDNS.

Ad ogni modo quest'ultimo oscuramento si tinge di
giallo perché a quanto pare chi digita l'indirizzo di The Pirate Bay in Italia si ritrova un avviso su un sito (e un indirizzo IP) di una associazione di discografici per la tutela dei marchi. Che titolo hano questi ultimi a ricevere (e tracciare) tale traffico? La misura del PM è stata consapevole? Con quale motivazione?
Sarebbe interessante che qualche giornalista le ponesse queste domande, giusto per capire. Neanche a dirlo la vicenda sta facendo molto
discutere all'estero, forse più che in Italia.