
Il tema della pubblicità online e della tutela della privacy degli utenti è di nuovo caldissimo.
E' bastato che Microsoft parlasse di nuove funzioni anti tracciamento, da inserire nel nuovo
Internet Explorer 8, perché chi si occupa di pubblicità in rete alzasse gli scudi di difesa di un sistema che permette l'esistenza di Internet come la conosciamo oggi.
Ciò non significa però che tutto sia lecito e tutto sia monetizzabile, privacy inclusa.
Non è un caso quindi se anche Google, col nuovo browser
Chrome, abbia previsto una modalità di navigazione "in incognito" che consente ,con la chiusura della finestra del browser, di cancellare qualsiasi traccia della navigazione.

In questo scenario arriva in Italia
FoolDNS, un progetto che punta a minacciare seriamente il tracciamento degli utenti (statistiche incluse) e tutta la
pubblicità che appare sul web. Per raggiungere questo obiettivo, dettato da motivazioni etiche in gran parte condivisibili, si fa uso di un server DNS a disposizione degli utenti e capace di filtrare a priori qualsiasi contenuto pubblicitario.
Il servizio è attivo in fase sperimentale. Non è aperto ancora al pubblico, per ragioni di scalabilità, ma chi vuole testarlo può usufruire di uno dei 50 inviti che sono stati messi a disposizione dei lettori di Pandemia. Prego chi vuole partecipare al progetto, mantenendo un alto livello di riservatezza, di scrivermi una email. In privato provvederò ad inviare, con calma, tutte le informazioni.
Sarà interessante parlarne anche all'
ADVCamp.
LEGGI:
FoolDNS.