28 maggio 2008
in Web 2.0
Dopo tante chiacchiere tra gli "early adopter", quelli che arrivano
prima, Facebook è da qualche settimana disponibile anche in Italiano e
i proseliti aumentano esponenzialmente. Aumentano al punto tale che
cominciano ad arrivare richieste di amicizia a destra e manca ad un
ritmo incontrollabile.
Recentemente perfino il senatore
Achille Passoni,
non nuovo ai social media visto che ha un blog attivo e aggiornato dal
10 marzo scorso, ha pensato bene di inviarmi una richiesta di amicizia
su Facebook. Nonostante sia onorato di ricevere tali attenzioni da un
senatore della repubblica, la sua richiesta è ancora nel limbo e non ho
deciso cosa farne.
Prendo ad esempio questo caso specifico per
testimoniare come l'uso dei social network non sia affatto scontato da
parte di chi ne è nuovo. Nella vita reale, prima di scambiare un
biglietto da visita e quel che ne segue con una persona, siamo abituati
a presentarci, dire chi siamo e che facciamo, aggiungendo subito dopo
la ragione che ci ha spinto a presentarci, oltre ad eventuali occasioni
di conoscenza precedenti. Tali comportamenti andrebbero attuati anche
nella vita sociale online, quanto meno ricordando o spiegando il motivo
dell'interessamento a stabilire un legame online.
Non volermene,
ma senza una riga che mi dica chi sei, dove ci siamo visti, come mi
conosci/ci conosciamo, difficilmente approverò una richiesta di
amicizia su Facebook e altrove. Sono snob?